commenterò presto
ciao.

In un interessante passaggio del suo libro “PRELUDIO ALLA FONDAZIONE”, pubblicato per la prima volta nel 1989, Isaac Asimov, forse il miglior scrittore di Fantascienza mai vissuto, descriveva l’importanza del ruolo svolto dalle università della Capitale dell’impero (TRANTOR, un pianeta interamente occupato da una singola metropoli) nel controllo del potere in tutta la galassia. Scannerizzo la pagina 93, nel primo paragrafo del quale si descrive come le università, meta di studio di tutte le elite della galassia “repubblicana” immaginata da Asimov, siano di fatto i centri in cui la classe dirigente di tutte le parti dell’impero vanno a formarsi. Lascio interamente ad Asimov, con la sua capacità di scrivere, la descrizione, consigliandovi di leggere questro passaggio pensando a come ciò sia di fatto in atto nel mondo in cui viviamo, in cui le università occidentali (americane ed europee) svolgono assolutamente la stessa funzione delle università dell’immaginario pianeta di Trator.
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Ripropongo un brano cinematografico dell’immortale Alberto Sordi nei panni del Marchese del Grillo, il quale, inizialmente arrestato da una certa forma di “polizia”, un agente “amico intimo di Napoleone”, viene immediatamente liberato dal potentato di turno, occasionalmente di passaggio. Il breve commento del Marchese, liberato e impunito, e’ emblematico, e tocca al cuore di una certa tradizione italiana che ha radici molto lontane. Ripropongo questo brano anche se arcinoto alla comunita’, per proporre ancora una volta una riflessione, che deve essere politica e sociale allo stesso tempo, riguardo ad una tradizione mediterranea (non solo italiana) che mi auguro sara’ presto dimenticata, anche se con gravi difficolta’.
Tony Blair, campione della rinascita del Regno Unito in qualita’ di attore mondiale, e’ anche ricordato (e molti l’hanno dimenticato) per la risoluzione di pace dei “Troubles” con l’Irlanda del Nord. Si apprende dal Guardian del 18.03.2008 che durante la sua attivita’ di Primo Ministro, nei primi cinque mesi di governo nel 1997, aveva addirittura proposto di incontrare segretamente i leader dell’IRA, al tempo classificata ufficialmente come organizzazione terroristica, e quindi inavvicinabile in contatti diretti.
Tony Blair e’ il primo Capo del Governo britannico ad incontrare i leader del movimento repubblicano (indipendentista) irlandese, cioe’ IRA e Sinn Fein, fin dal 1921, data nella quale fu firmato il trattato tra UK e Irlanda che di fatto sanciva la divisione tra Irlanda del Nord e Irlanda. A firmare furono Michael Collins, il liberatore Irlandese, e l’allora primo Ministro Lloyd George.
Ma nel 1997 accade qualcosa di soprendente che potrebbe insegnarci molto nel nostro gestire la minaccia “terroristica” odierna. Il rappresentante dello Sinn Fein/IRA, McGuinness sollecita’ Blair dicendo che il problema dell’Irlanda del Nord e’ un problema politico, non di sicurezza, e pertanto va risolto politicamente, non con le forze armate. Tony Blair rispondera’ che la politca e’ la sua strada maestra, premesso che l’IRA rinunci alla violenza. A seguito di questa sollecitazione a risolvere politicamente i “troubles”, Blair si propone di negoziare direttamente con i leader dell’allora movimento armato, anche se incappucciati, anche se sotto mentite spoglie. E’ una rivoluzione.
Dal processo di pace, concretizzatosi con gli accordi del Venerdi’ Santo del 1998, seguira’ negli anni la formazione di un governo stile “Grosse Coalition”, con Unionisti e Repubblicani insieme, precisamente con Paisley, oggi parlamentare britannico, e McGuinness. Recentemente, i due (rispettivamente Primo Ministro e Vice Primo Ministro del Governo dell’Irlanda del Nord) hanno persino inaugurato la nuova sede dell’Ikea insieme, producendo una foto piu’ che storica, direi senzazionale, dove il “terrorismo” viene soppiantato da un’immagine prettamente “consumeristica”, ovvero liberale e democratica: i due (vedi foto sopra) seduti su un bel divano IKEA fotografati dalla comunita’ dell’informazione politica in festa.
Questo approcio “politico” a un problema inizialmente descritto come di “security” mi suggerisce che forse ci vogliono leader illuminati per intuire la vera fonte delle violenze che minacciano la nostra serenita’. forse il modello BLAIR in Irlanda del Nord puo’ essere un valido sistema da applicare altrove. Forse.
Come riportato ampiamente dalla stampa internazionale, con contraccolpi anche nella nostra penisola per via di presunte liste di evasori piu’ o meno noti, e’ partita dalla Germania una vera e propria crociata finanziaria, culturale, politica e sociale contro i vari paradisi fiscali del vecchio continente.
Il 14 Febbraio 2008 le autorita’ tedesche hanno avviato le indagini contro l’ex Amministratore delegato della DEUTSCHE POST per evasione fiscale, scoprendo vari fondi occultati in conti correnti del LIECHTENSTEIN. La Germania, arriabbiatissima, ha mobilitato i suoi servizi segreti e, corrompendo un dipendente di banca con una vera e propria tangente di svariati milioni di euro (mi sembra oltre i 4), hanno ottenuto liste di correntisti. Di questi, ben 400 sono riconducibili a entita’ o individui italiani. Tralasciando la questione prettamente nazionale italiana, assolutamente irrilevante, emerge con forza un’iniziativa tedesca che sta avendo ripercussioni internazionali notevoli. Il Ministro delle Finanze Tedesco, tale Steinbruck, ha appellato il piccolo stato del Liechtenstein come un luogo in cui l’evasione fiscale assume lo status di “diritto umano”, mentre la segretezza delle pratiche bancarie gode della piu’ alta protezione costituzionale. Il Capo di Stato del Liechtenstein riceve quindi minacce ufficiali, trasmesse da parte del canale diplomatico di Berlino, a concedere informazioni utili contro tutti gli evasori tedeschi. Ma quest’ultimo, che di nome fa ALOIS ed e’ “Principe”, fa spallucce e, inviperitissimo, dichiara il proprio principato sotto assedio, accusa i tedeschi di ingerenza in affari interni di uno stato sovrano, e respinge ogni accusa.
La Gemrania va oltre: dichiara il Liechtenstein “Stato Canaglia”, avvalendosi dell’aggettivo utilizzato dal Gotha dell’imperialismo occidentale del terzo millennio, George Bush, per descrivere il Sudan, la Korea del Nord, l’Iran e l’Afghanistan dei Talebani. I tedeschi non demordono: in vista di prossimi negoziati per l’accesso del Liechtenstein nel trattato di Schengen, un ingresso che deve essere ratificato da tutti i Paesi membri, preannunciano che rifiuteranno la ratifica. Berlino procede diritto e intende obbligare le proprie banche a comunicare ogni transazione che riguardi conti correnti tedeschi con quelli di Liechtenstein, Andorra, Monaco; annuncia allo stesso tempo l’avvio di trattative con Svizzera, Austria e Lussemburgo, sullo stesso tema.
Il fervore Tedesco rappresenta un impegno contro l’evasione fiscale, perpretrata soprattutto dalla criminalita’ organizzata. Senz’altro risponde all’emergenza di risolvere una contraddizione tutta europea di avere, nel pieno del proprio regolatissimo e purissimo, perpetuamente pacifico, territorio, alcuni buchi neri, che gli occidentali simpaticamente, e ottimisticamente, chiamano “Paradisi Fiscali”. Questi fanno comodo a tutti. Pensiamo al Regno Unito che si e’ inventata tre stati, che i tedeschi definirebbero “Canaglia”, alle dirette dipendenze della Corona, ovvero l’Isola di Mann, l’Isola di Guernsey e l’Isola di Jersey, tutte tax free. Ma tutto questo fervore e’ sintomo di una tracotanza accentratrice, tutta tedesca, che di fatto interferisce con quei minuscoli territori ove la sovranita’ locale vive proprio di questa privilegiata politica bancaria dalla quale beneficiano tutti i motori economici, industriali e commerciali dei principali stati europei, a partire dalla Germania. Quale destino? Eliminare i “nostri” paradisi oppure fare nuovamente finta di nulla? Ne riparleremo. Aspettiamo di vedere i prossimi sviluppi e dove si arrivera’. Qualcosa mi dice che non succedera’ nulla.
Esilarante lettura di un articolo del Corriere della Sera in cui si parla di un “Tizio” che ha cercato un omonimo di Beppe Grillo, un omonimo di Berlusconi (precisamente “Barlusconi”) e ci ha fatto un partito politico. Consiglio di leggere l’articolo a questo link LISTA DEL GRILLO e BARLUSCONI
E’ qui che vedo la capacita’ tutta italiana di creare, creare e creare, anche cose assolutamente inutili, ma pur sempre frutto del nostro fantastico estro creativo, unica vera nostra risorsa.
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Questa leggibile e chiara presentazione ( documento: Universita’ di Harvard, Programma SETI ) contiene alcuni importanti cenni sul programma SETI, ovvero quel programma spaziale di ricerca di forme di intelligenza aliene.
Proviamo a dire due parole su un bell’articolo comparso su DAGOSPIA (Articolo DAGOSPIA del 04.03.2008) in cui si accennava alla vincente espressione di Rino Formica il quale, per descrivere i partecipanti al congresso dell’allora partito Socialista, si avvalse dell’espressione “Nani e Ballerine”.
Guardando le liste delle candidature, soprattutto del Partito Democratico del nuovissimo politico, il volto nuovo Walter Veltroni, l’espressione di Rino Formica sembra quantomeno attuale, per non dire decisamente appropriata.